Come cambia la comunicazione della sostenibilità alla luce del nuovo quadro normativo sul greenwashing?
E come trasformare gli impegni ESG in azioni concrete, veicolandoli in modo trasparente e attendibile?
Sono stati alcuni dei temi al centro del workshop “ESG e Comunicazione: dal rischio greenwashing al vantaggio competitivo per le imprese”, organizzato nell’ambito di FARETE 2026 a Bologna.
L’incontro ha riunito competenze multidisciplinari e testimonianze di realtà appartenenti a diversi settori dell’economia italiana, per offrire alle imprese spunti concreti di lettura e di azione. A portare l’esperienza di Scm Group è stato Gian Luca Fariselli, Group Communications Director, che ha approfondito l’impatto delle nuove disposizioni sulla comunicazione d’impresa e l’approccio del Gruppo ai temi ESG.
Fariselli ha evidenziato alcune differenze tra la comunicazione di prodotto, dove “è necessario supportare ogni affermazione di carattere ambientale con evidenze tecniche”, e quella legata al brand e ai suoi valori, per la quale “il nuovo decreto può rappresentare una leva importante verso una maggiore trasparenza e una maggiore correttezza nella veicolazione del purpose e dei valori corporate”.
Un approccio alla comunicazione rigoroso e trasparente, sempre supportato da azioni concrete: dalle iniziative ambientali e sociali attuate dal Gruppo – come i progetti Plastic Free e Paperless, l’incremento dell’installazione di pannelli fotovoltaici e le iniziative dedicate alla formazione e alla gender equality – fino allo sviluppo di tecnologie orientate alla riduzione dei consumi e agli studi di Life Cycle Assessment (LCA).
Grazie a FARETE per averci offerto l’opportunità di condividere l’esperienza di Scm Group e di confrontarci con esperti e imprese di diversi settori su un tema sempre più centrale per le aziende: comunicare la sostenibilità in modo rigoroso, trasparente e credibile, senza rinunciare alla capacità di raccontare il valore delle azioni intraprese.